Analisi armonica: l’indicatore ZUP v93 per Metatrader

Tra la moltitudine di indicatori disponibili per la piattaforma di trading Metatrader 4 indubbiamente uno dei più interessanti è Zup v93. Basato sulle teorie di Larry Pesavento i patterns Gartley, Butterfly e Bat consentono di individuare con estrema facilità i probabili punti di reverse del trend nei diversi time-frame. Per il download dell’indicatore:

Zup v93 Harmonic Price Pattern per MT4

zup armonic indicator

Zup Armonic Indicator

Per la teoria di Larry Pesavento, sulla quale si basa questo indicatore, si rimanda alla seguente serie video:

Pubblicato in Indicatori e oscillatori | Contrassegnato , , | 5 commenti

RSI – Relative Strength Index

Il Relative Strength Index (RSI), comunemente definito come indice di forza relativa, è uno degli oscillatori più utilizzati nell’ambito dell’analisi tecnica. Ideato e pubblicato da John Welles Wilder nel libro “New Concepts in Technical Trading System” nel 1978.

Il RSI presenta una banda d’oscillazione che varia da 0 a 100. Solitamente è considerata zona di ipercomprato la zona con valori superiori a 70, mentre quella di ipervenduto presenta valori inferiori al 30. C’è da precisare comunque che la dottrina classica dell’analisi tecnica identifica questi livelli rispettivamente a 80 e 20, anziché 70 e 30.

La formula è la seguente:

RSI = 100 * U / (U + D) dove
U = media delle chiusure al rialzo di X giorni
D = media delle chiusure al ribasso di X giorni

E’ evidente che i segnali generati da questo oscillatore sono molto simili ai segnali generati dagli altri oscillatori che si basano sulle medie mobili. Infatti la linea mediana 50 è considerata lo spartiacque fra un mercato rialzista e uno ribassista. Di solito l’incrocio della linea del RSI con questo livello viene considerato segnale di acquisto o di vendita. Tra i segnali generati indubbiamente il più interessante è rappresentato dalla divergenza rialzista o ribassista, che di solito prefigura l’approssimarsi del cambiamento di trend.

RSI - Relative Strength Index

Pubblicato in Indicatori e oscillatori | Contrassegnato , , | 1 commento

L’indicatore di Accumulazione Distribuzione A/D

L’indicatore di Accumulazione / Distribuzione o A/D viene spesso utilizzato nel trading di azioni, valute e futures. Viene studiato al fine di confermare o prevedere il trend di mercato. A/D è un indicatore semplice da seguire, anche se i migliori risultati è possibile conseguirli utilizzandolo congiuntamente con altri indicatori.

Divergenza A/DIl più importante segnale prodotto da A/D è il segnale di divergenza il quale permette di individuare l’approssimarsi di un reverse del mercato. Inoltre un movimento laterale dell’indicatore A/D segnala l’affievolirsi della forza del trend in atto. La formula dell’indicatore A/D è la seguente:

formula a/d accumulation distribution

Enhanced by Zemanta
Pubblicato in Indicatori e oscillatori | Contrassegnato , , , , | 1 commento

L’indicatore Parabolic SAR

J. Welles Wilder Jr.

J. Welles Wilder Jr.

Il Parabolic SAR è stato ideato nel 1978 da J. Welles Wilder Jr. Il termine SAR stà a significare “Stop And Reverse” in quanto la chiusura di una data posizione ne comporta automaticamente l’apertura di una nuova, ma in senso contrario. Nel caso di un trend ascendente la curva parabolica generata da questo oscillatore si andrà a collocare nella parte inferiore della rappresentazione grafica dei prezzi. Inversamente, nel caso di un trend discendente, la curva parabolica generata si andrà a collocare nella parte superiore della rappresentazione grafica dei prezzi.

I livelli riprodotti graficamente dal Parabolic SAR rappresentano dunque dei trailing stop i quali, una volta raggiunti dal livello del prezzo, producono la chiusura della posizione corrente e la conseguente inversione. E’ importante sottolineare che la formula matematica del Parabolic SAR, al prefigurarsi di nuovi massimi e minimi, prevede un fattore di accelerazione dal quale ne consegue un progressivo avvicinamento della curva parabolica a quello che è il livello di prezzo corrente. Tale parametro di accelerazione solitamente è modificabile rispetto all’impostazione standard, con conseguente variazione di reattività.

Pertanto si può considerare il Parabolic SAR come uno strumento di analisi tecnica la cui finalità principale è l’utilizzo degli stop loss in modo dinamico, al fine di preservare i profitti realizzati. D’altro canto bisogna tener presente che un utilizzo continuativo di tale strumento non sempre permette di ottenere risultati soddisfacenti. Infatti nelle fasi di movimenti laterali dei prezzi, le frequenti aperture delle posizioni comportano inevitabilmente dei rischi di perdite.

Parabolic SAR

Parabolic SAR

Comunque questi limiti del Parabolic SAR possono essere facilmente ridimensionati utilizzandolo congiuntamente con altri indicatori. In particolare di solito viene utilizzato con oscillatori quali il MACD, l’ADX e il DMI. Nel caso del MACD l’indicazione di un trend positivo rappresenta una conferma dei segnali long del Parabolic SAR. Invece nel caso in cui il MACD indica un trend positivo ma il Parabolic SAR ci dà un segnale short di solito è preferibile la chiusura della posizione long senza reverse, in attesa di un nuovo segnale long da parte del Parabolic SAR. Il contrario rispetto a quanto descritto verrà adottato nell’eventualità di un trend negativo.

L’utilizzo del Parabolic SAR congiuntamente con altri strumenti di analisi tecnica quali l’ADX e il DMI è piuttosto comune ed è finalizzato principalmente all’individuazione di segnali per liquidare la posizione, grazie ai validi livelli di trailing stop forniti dal Parabolic SAR medesimo.

Pubblicato in Indicatori e oscillatori | Contrassegnato , , | 1 commento

L’oscillatore Williams %R

Caratteristiche

Larry Williams

Larry Williams

L’oscillatore Williams %R è molto simile all’oscillatore stocastico e la differenza sostanziale è che in tale oscillatore i valori sono espressi con il segno negativo. La finalità principale che persegue è l’individuazione di situazioni di mercato in condizioni di ipervenduto oppure di ipercomprato. In base a quanto sostenuto da Larry Williams, ideatore di questo strumento, l’oscillatore %R misura l’ultima chiusura in relazione al range di prezzo in un dato numero di sedute di contrattazioni. Di solito tale numero corrisponde a 14 sedute.

 

 

Implicazioni

Segnale long: l’oscillatore Williams %R raggiunge il livello -80 e continua a rimanere sotto la linea mediana -50 almeno per 14 giorni. E’ considerato un segnale long il superamento verso l’alto della linea mediana -50.

Formula dell'oscillatore Williams %R

Formula dell'oscillatore Williams %R

Segnale short: l’oscillatore Williams %R raggiunge il livello -20 e continua a rimanere sopra la linea mediana -50 almeno per 14 giorni. E’ considerato un segnale short il superamento verso il basso della linea mediana -50. 

oscillatore william r

Considerazioni di Trading

Nell’oscillatore Williams %R l’approssimarsi della linea -80% segnala una situazione di ipervenduto e il conseguente aumento delle probabilità di un reverse del livello di prezzo raggiunto.

Inversamente quanto l’oscillatore %R si porta in prossimità della linea -20% si è in presenza di una situazione di ipercomprato e il conseguente aumento delle probabilità di un reverse del livello di prezzo raggiunto.

Alcuni analisti ritengono che situazioni di ipervenduto e ipercomprato si delineano solo al raggiungimento dei livelli -75% e -25%. E’ importante sottolineare che anche il raggiungimento di tali livelli non implica necessariamente un’immediato cambio di trend in quanto in situazioni di significativa forza o debolezza il prezzo può continuare a salire o a scendere ancora per molto tempo.

Uno dei dati più interessanti che è possibile ricavare da questo oscillatore si ottine quando si crea una divergenza tra il prezzo e il trend dell’oscillatore medesimo. In tal caso le probabilità di un cambio di trend crescono in modo significativo.

Pubblicato in Indicatori e oscillatori | Contrassegnato , , | 1 commento

MACD – Convergenza e divergenza di medie mobili

MACDIl Moving Average Convergence / Divergence ( MACD – convergenza e divergenza di medie mobili ) può essere considerato a pieno titolo uno degli oscillatori più conosciuti ed utilizzati in analisi tecnica. E’ stato sviluppato da Gerald Appel e basa la sua costruzione su medie mobili esponenziali. In particolare per ottenere il MACD sono necessarie tre medie mobili esponenziali. Le formule su cui si basa il MACD sono le seguenti:

MACD Oscillatore - Formula 1

MACD Oscillatore - Formula 2
Nonostante lo standard MACD (12, 26, 9) sia diventato un punto di riferimento per molti analisti, il suo ideatore e altri trader ne suggeriscono vivamente di adattarlo al mercato (titolo/indice) nell’ambito del quale viene utilizzato.

Pubblicato in Indicatori e oscillatori | Contrassegnato , | 1 commento

Indicatori e oscillatori utilizzati in analisi tecnica

L’oscillatore è uno strumento utilizzato nell’analisi tecnica per studiare le oscillazioni del mercato finanziario.

Indicatori e oscillatori restano comunque un aspetto secondario, cioè devono essere sempre subordinati all’analisi principale dei grafici.

Analisi Tecnica - L'oscillatore MACD

Alcuni dei principali indicatori e oscillatori utilizzati in analisi tecnica sono:

Fonte: http://it.wikipedia.org/

Pubblicato in Indicatori e oscillatori | Contrassegnato , , | 1 commento